Il welfare prima del welfare Assistenza alla vecchiaia e solidarietà tra generazioni a Roma in età moderna

Il welfare prima del welfare

Assistenza alla vecchiaia e solidarietà tra generazioni a Roma in età moderna

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Quale era il sistema di welfare che prima dell’introduzione del welfare state rispondeva ai bisogni della popolazione anziana? A quanti anni si era considerati vecchi tra Cinquecento e Ottocento? A che età ci si ritirava dal lavoro? Come sopravvivevano gli anziani prima dell’introduzione dei moderni sistemi pensionistici? Nel passato i figli erano necessariamente il bastone della vecchiaia dei propri genitori? Che ruolo avevano nella vita degli anziani le istituzioni di assistenza? E in che misura il diritto agli alimenti era garantito dai tribunali del tempo? Questi gli interrogativi da cui ha preso origine l’indagine sui rapporti tra vecchie e giovani generazioni nella Roma dei papi. Un’indagine che smentisce i luoghi comuni che idealizzano i valori solidaristici delle famiglie del passato, mostrando come il sostegno agli anziani, ieri come oggi, sia il risultato di una competizione/negoziazione tra famiglie e collettività in cui spesso sono chiamati in causa anche gli apparati giudiziari. Un’indagine storica che, in un tempo in cui lo Stato sociale è sotto assedio in nome del progressivo invecchiamento della popolazione, fornisce utili spunti al ripensamento delle politiche di welfare.

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Sull'autore

Angela Groppi

Angela Groppi insegna Storia moderna alla Sapienza-Università di Roma. Si è occupata di storia della Rivoluzione francese, di storia del lavoro e di storia dell’assistenza, con particolare attenzione alle dinamiche di genere. Attualmente lavora sulla malinconia e sulle reti micropolitiche in età barocca. Tra le sue pubblicazioni: I conservatori della virtù. Donne recluse nella Roma dei papi (Laterza, 1994); ha curato il volume Il lavoro delle donne della Storia delle donne in Italia (Laterza, 1996).

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