Il diritto alla città Roma nel Settecento

Il diritto alla città

Roma nel Settecento

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Dal momento che funzione basilare della città è favorire gli incontri, questo libro indaga sul “diritto alla città”, cioè sul diritto delle persone a muoversi liberamente attraverso lo spazio urbano senza correre il rischio di essere arrestati, aggrediti, vilipesi.

Il libro coniuga la ricerca d’archivio con l’uso dell’informatica per misurare la dimensione degli spostamenti e la frequenza con cui le strade venivano percorse. Diversamente da oggi, la città si caratterizzava per una certa promiscuità sia dell’abitare sia delle attività lavorative, ma muoversi per lavoro o per altre attività comportava scelte diverse. Il movimento intra-urbano era influenzato dalla presenza di forti poli di attrazione ma anche dalla sedimentazione storica della griglia viaria, con i suoi pieni e i suoi vuoti. La città del Settecento ha molto da dire a quella di oggi.

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Sull'autore

Renata Ago

Renata Ago insegna Storia moderna alla Sapienza-Università di Roma. Si è occupata di famiglie contadine e famiglie nobili e attualmente lavora su consumi e cultura materiale in età moderna.

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