Tecniche e spazi della guerra medievale

Tecniche e spazi della guerra medievale

Anteprima
Gran parte delle fonti medievali parlano di guerra: un fenomeno che ha permeato in maniera permanente l’intera epoca. E di guerra, e di tutti i suoi dettagli e significati, si occupa qui l’autore: delle tecniche belliche e dei luoghi degli scontri, delle armi usate e delle tattiche e strategie messe in campo, dei “tempi” delle battaglie e della natura degli eserciti, delle città in rivolta e delle crociate oltremare. Perché occuparsi del medioevo militare, «sine ira et studio», significa non solo voler capire tecnicamente, senza esaltazioni né moralismi, come e a che prezzo gli uomini erano disposti uccidersi vicendevolmente, ma anche spiegare le ragioni politiche, economiche, sociali e ideologiche che hanno spinto così spesso l’umanità a farlo, dedicando a tale attività il meglio della sua intelligenza e delle sue risorse.

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Sull'autore

Aldo A. Settia

Aldo A. Settia è stato professore di storia medievale presso l’Università di Pavia. Ha studiato in particolare la storia del popolamento, l’organizzazione territoriale civile ed ecclesiastica e le tecniche belliche medievali. Tra le sue pubblicazioni, Chiese, strade e fortezze nel medioevo italiano (Roma 1991), Comuni in guerra. Armi ed eserciti nell’Italia delle città (Bologna 1993), L’illusione della sicurezza. Fortificazioni di rifugio nell’Italia medievale (Vercelli-Cuneo 2001), Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel Medioevo (Roma-Bari 2002). Per la Viella ha pubblicato anche, in questa collana, Proteggere e dominare. Fortificazioni e popolamento nell’Italia medievale scheda del libro e Tecniche e spazi della guerra medievale scheda del libro

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