L’antiebraismo cattolico dopo la Shoah Tradizioni e culture nell’Italia del secondo dopoguerra (1945-1974)

L’antiebraismo cattolico dopo la Shoah

Tradizioni e culture nell’Italia del secondo dopoguerra (1945-1974)

Anteprima
L’antisemitismo è sopravvissuto nella cultura cattolica italiana dopo il 1945? Attraverso quali canali comunicativi e culturali è riemerso? L’antisemitismo mantiene, dopo la Shoah, un suo specifico ruolo all’interno del cattolicesimo o si è trasformato in una cultura marginale ad esso? Il volume risponde a questi interrogativi documentando, grazie a materiali inediti e sinora scarsamente analizzati dalla storiografia, gli sviluppi intervenuti nel canone antiebraico all’indomani dell’Olocausto. L’esame condotto su alcune specifiche produzioni culturali del cattolicesimo italiano è il perno attorno a cui il libro si sviluppa con l’intento di individuare i luoghi e i linguaggi in cui sono intervenute le trasformazioni, sostanziali e formali, della tradizione antiebraica cristiana. Lo scavo dettagliato che è stato condotto su un capitolo di storia così limitatamente esplorato è stato sostenuto col proposito di offrire una lettura alternativa ad alcuni paradigmi interpretativi che in maniera troppo schematica circoscrivono le proprie riflessioni sulla questione antiebraica entro limiti temporali che non travalicano il termine del secondo conflitto mondiale.

Dettagli libro

Sull'autore

Elena Mazzini

Elena Mazzini, borsista post-doc alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia di Milano, si occupa di questioni legate alla memoria della Shoah e alla tradizione dell’antisemitismo cattolico in Italia.

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