Federico II: la condanna della memoria Metamorfosi di un mito

Federico II: la condanna della memoria

Metamorfosi di un mito

Anteprima
Federico II di Svevia (1194-1250) è un personaggio dotato di un fascino imperituro, che lo ha portato a godere di una doppia vita: una nel mondo, contingente, l’altra nel mito, immortale. Essere ricordati è il desiderio di tutti i grandi, ma per Federico II – l’eccelso imperatore, l’unico degno di quel nome vissuto nel XIII secolo – è quasi una damnatio, una condanna, ancora maggiore dell’oblio, perché la sua esistenza reale ha finito con l’essere sepolta sotto le concrezioni della memoria trasfigurata. Nel libro si segue il percorso che ha portato Federico II dalla storia al mito, e che, viceversa, ha ricondotto nella storia il protagonista dell’anonimo Itinerarium, il poeta-imperatore capace di improvvisare i motti in versi che ancora oggi identificano molte città pugliesi. Se la figura storica è ricostruibile con l’attenta lettura delle fonti, accanto ad essa si è venuta costantemente a collocare quella mitizzata, che lo stesso Svevo ha ampiamente contribuito a creare, ma che l’ha spesso reso indistinguibile nei tratti autentici. Affrontare l’immagine di Federico II attraverso le attestazioni del suo mito serve a definirne i contorni, ma impone, al tempo stesso, un termine perentorio alle invenzioni fantastiche che l’hanno immersa in una strumentale dimensione atemporale, trasformando tutto ciò che le è correlato – e innanzitutto Castel del Monte – in oscuri e irrazionali simboli esoterici.

Dettagli libro

Sull'autore

Fulvio Delle Donne

Fulvio Delle Donne insegna Letteratura latina medievale e Storia medievale all’Università della Basilicata. Sul periodo federiciano ha pubblicato Città e Monarchia nel Regno svevo di Sicilia, Salerno 1998; Il potere e la sua legittimazione, Arce 2005; Storia dello Studium di Napoli in età sveva, Bari 2010 (vincitore del Förderpreis della Stauferstiftung di Göppingen).

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