Architetti e committenti nel romanico lombardo

Architetti e committenti nel romanico lombardo

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Negli anni intorno al Mille in Italia, come nell’intera Europa, si assiste alla nascita di un’architettura nuova, che oggi definiamo romanica. L’area “lombarda”, intesa in senso medievale come l’intera Italia settentrionale, rappresenta uno dei fulcri alla guida del nuovo slancio costruttivo. Le nostre conoscenze in rapporto alle grandi figure di architetti che divengono i protagonisti del nascente romanico rimangono frammentarie, ma in base alle fonti è possibile riconoscere le fasi cruciali di un nuovo rapporto instaurato tra i costruttori e le autorità feudali. Vengono così interpretati sotto una nuova luce due secoli di architettura italiana, tentando di ricostruire l’attività dei singoli artisti e delle maestranze itineranti. Partendo dalle scarse notizie relative alle prime figure di architetti italiani di cui si conosce il nome, la ricerca prosegue fino alle più note personalità di costruttori al culmine del periodo romanico, come Buscheto a Pisa, Lanfranco e Wiligelmo nel duomo di Modena.

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Sull'autore

Carlo Tosco

Carlo Tosco (Torino 1963) insegna Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino. Ha pubblicato volumi e saggi sul romanico nell’area lombarda, sull’iconografia cristiana, sull’urbanistica nell’età comunale, sui rapporti tra arti figurative e teologia nel medioevo. Tra le sue pubblicazioni più recenti: San Dalmazzo di Pedona: un’abbazia nella formazione storica del territorio (Società per gli studi storici, archeologici e artistici di Cuneo 1996), Potere civile e architettura. La nascita dei palazzi comunali nell’Italia nord-occidentale (Deputazione Subalpina di Storia Patria 1999), Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e societa nel Medioevo (Einaudi 2003), Il paesaggio come storia (Il Mulino 2007), Il paesaggio storico. Le fonti e i metodi di ricerca tra Medioevo ed eta moderna (Laterza 2009).

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