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Con il titolo di Polifonie veneziane il Centro Tedesco di Studi Veneziani nel 2011 ha organizzato conferenze e discussioni dedicate alle molteplici voci che hanno percorso – e tuttora percorrono – Venezia, da sempre microcosmo e crocevia di incontri culturali, nella storia, nelle arti, nella letteratura e non da ultimo nella musica.I contributi di questo volume sono attraversati dal concetto di polifonia inteso come un filo rosso tra i temi, i personaggi e le epoche, e parlano del silenzio e del paesaggio sonoro che scandiscono la vita musicale veneziana.Le cerimonie cittadine tenutesi per celebrare la vittoria di Lepanto, l’importanza del soggiorno veneziano del giovane Cherubini per la sua futura carriera, l’inaspettata rarità con cui la città appare nelle messe in scena sui palcoscenici della città, fino agli incontri più recenti avvenuti in laguna tra i compositori contemporanei Luigi Nono e Helmut Lachenmann: tutte immagini che delineano un paesaggio sonoro unico nel suo genere, mentre i silenzi che lo attraversano emergono dalla pittura di Tiepolo. Infine, rendendo omaggio all’interdisciplinarietà tra arte e ricerca che caratterizza il Centro Tedesco, il volume si chiude con il racconto dello scrittore ed ex borsista Thorsten Palzhoff, con le sue fantasie sonore in omaggio a Monteverdi.

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Sull'autore

Thorsten Palzhoff

Thorsten Palzhoff vive e lavora come libero scrittore a Katwijk aan zee nei Paesi Bassi. Ha ottenuto numerosi premi letterari come il GWK Förderpreis Literatur nel 2006 e il Kunstpreis Literatur-Berlin/Brandenburg nel 2007. Scrive per la casa editrice Fischer alla stesura di un romanzo picaresco ambientato nella primavera del 1990 – momento centrale nella storia recente della riunificazione della Germania. È fra i curatori del volume Jacob Taubes - Carl Schmitt: Briefwechsel, Stuttgart 2012, e autore di un racconto nell’antologia Erzähl doch keine Märchen oder Verteidigt jemand Hans im Glück: Neue Kontroversen, Köln 2010. Thorsten Palzhoff è inoltre autore della raccolta di racconti Tasmon, Göttingen 2006. Sempre per la casa editrice Fischer pubblica dei racconti nella rivista «Neue Rundschau», quali Sonntag, fast einer von uns (2011), Livia (2008) e Greuthers Orpheus (2008) la cui traduzione italiana si trova in Polifonie veneziane

Pietro Mussino

Pietro Mussino ha studiato composizione, direzione d’orchestra e musica elettronica presso il Conservatorio di Torino, musica a indirizzo multimediale presso il Conservatorio di Bologna e Filosofia presso l’Università di Torino. È autore di composizioni originali e arrangiamenti commissionati da diversi ensemble vocali e strumentali italiani e stranieri. Collabora con diversi enti, associazioni, istituzioni e case editrici e svolge attività di direttore di coro (Coro Incontrocanto, Coro dell’Accademia del Santo Spirito), insegnante di musica (Associazione Cantascuola, Accademia Stefano Tempia), musicologo e traduttore (MiTo Settembre Musica, Unione Musicale, DeSono, Fondazione Micheli, Piemonte in Musica, Teatro alla Scala).

Sabine Meine

Sabine Meine dal 2010 è direttrice del Centro Tedesco di Studi Veneziani. Come musicologa si è occupata sia della cultura musicale moderna sia di quella rinascimentale; ha inoltre diretto ricerche sul salotto musicale a Roma del tardo Ottocento e sulla Barcarola. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Die Frottola: Musik, Diskurs und Spiel an italienischen Höfen 1500-1530 (Brepols, 2013).

Silke Leopold

Silke Leopold insegna musicologia presso l’Università di Heidelberg ed è direttrice del seminario di musicologia della stessa università, dove è stata prorettore dal 2001 al 2007. Nelle sue ricerche si dedica alla storia dell’opera lirica e alla musica italiana dal Cinque al Settecento, soprattutto a compositori quali Claudio Monteverdi, Georg Friedrich Händel e Wolfgang Amadeus Mozart. Un ulteriore campo di ricerca sono la prassi dell’esecuzione storica e i problemi di storiografia musicale. Tra le sue pubblicazioni più recenti sono da ricordare Verdi, La Traviata, Kassel 2013; René Jacobs. Ich will Musik neu erzählen, Kassel 2013; Händel. Die Opern, Kassel 2009 (2a ed. 2012). In qualità di curatrice e autrice ha inoltre pubblicato Geschichte der Oper in vier Bänden, Laaber 2006 e Mozart-Handbuch, Kassel et a. 2005.

Helen Geyer

Helen Geyer insegna presso l’Istituto di Musicologia della Hochschule für Musik Franz Liszt Weimar e della Friedrich-Schiller-Universität Jena. Si occupa in particolare di storia musicale del Settecento, soprattutto di Venezia. Dirige l’edizione scientifica delle opere di Luigi Cherubini e dal 1978 collabora con il Centro Tedesco di Studi Veneziani, di cui è attualmente Presidente del consiglio scientifico.

Iain Fenlon

Iain Fenlon insegna musicologia storica presso l’Università di Cambridge ed è fellow del King’s College. Nel corso della sua carriera è stato associato presso un cospicuo numero di altre istituzioni accademiche tra cui l’Università di Harvard, l’All Souls College di Oxford, il New College Oxford, l’École Normale Supérieure, Paris, e l’Università di Bologna. Il suo specifico campo di ricerca è l’aspetto sociale e culturale della musica italiana tra il 1450 e 1650. È editore della rivista musicologica «Early Music History»; altre pubblicazioni da annoverare sono Heinrich Glarean’s Books’: The Intellectual World of a Sixteenth- Century Musical Humanist, Cam- Cambridge 2013 (come curatore insieme a I.M. Groote); Piazza San Marco, Harvard 2009; The Ceremonial City: History, Memory and Myth in Renaissance Venice, Yale 2007, e Music and Culture in Late Renaissance Italy, Oxford 2000.

Johanna Fassl

Johanna Fassl è professore associato di storia dell’arte e direttrice del dipartimento presso la Franklin University in Svizzera oltre ad essere direttrice di Casa Muraro a Venezia (Centro studi della Columbia University). La sua ricerca attuale ruota intorno alla nozione di visibilità nell’arte, la scienza e la filosofia illuminista con riferimento alle scoperte di Newton sulla luce bianca, lo spazio e la gravità. Johan- Johanna Fassl si occupa inoltre della ricezione del corpo umano nell’arte e nella cultura contemporanea. Tra le sue ultime pubblicazioni sono da citare The Meaning of the Mark: Gianantonio Guardi’s Optical Investigations, in Venetian Painting Matters, 1450-1750, a cura di J. Cranston, Turnhout 2013; The Suspension of Gravity in Giandomenico Tiepolo’s Punchinello on a Swing, in Gravity and Levity in Art, a cura di M. Edwards e E. Bailey, Jefferson, North Carolina 2012; Punchinello Meets the Turk: Giambattista Tiepolo’s Oriental Spectators, in The Perception of the Turk in the Western Eye: An Overview, a cura di J.G. Harper, Farnham 2011.

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