Petrarca maestro Linguaggio dei simboli e delle storie

Petrarca maestro

Linguaggio dei simboli e delle storie

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I saggi contenuti in questo volume presentano una forma inedita del petrarchismo umanistico e rinascimentale che affiora nel linguaggio simbolico degli emblemi, delle icone e nelle concordanze delle storie. È il petrarchismo tramandato da alcune strutture emblematiche distribuite nel Canzoniere e dai modelli del rapporto uno/molteplice che Petrarca traccia in alcune opere latine, nonché da strutture che “concordano le storie” per ricavarne l’esemplarità. Queste concordanze sono i remoti modelli delle “officine rinascimentali”, enormi depositi di storie concordate che alimentarono la inventio di innumerevoli scritture del Cinquecento.

La novità di questo studio è chiara, ma è anche chiaro quanto sia rischioso seguire la presenza di modelli nascosti fra le strutture, specialmente quando queste subiscono un processo metamorfico nel passaggio da un sistema di comunicazione verbale a un sistema di comunicazione figurativa. Solo gli strumenti della filologia consentono di affrontare il rischio di seguirne le tracce e di assicurare che non si tratti di una mera suggestione. Si tratta di un petrarchismo diverso da quello lirico tradizionale, che ebbe i suoi potenti manifesti mentre il petrarchismo delle strutture è, al contrario, ancora tutto da dimostrare.

Il lettore sarà persuaso della plausibilità della sfida? Ce lo auguriamo: seguendoci potrebbe rimanere sorpreso da una manifestazione nuova del magistero di Petrarca.

Dettagli libro

Sull'autore

Paolo Cherchi

Paolo Cherchi è stato professore di Letteratura Italiana all’Università di Chicago e ha insegnato all’Università di Ferrara. Fra i suoi volumi: Capitoli di critica cervantina (Bulzoni 1977); Andreas and the Ambiguity of Courtly Love (Toronto University Press 1994); l’edizione de La piazza universale di tutte le professioni del mondo di Tommaso Garzoni (Einaudi 1996); Polimatia di riuso. Mezzo secolo di plagio (1539-1589) (Bulzoni 1998); La metamorfosi dell’Adone (Longo 1996); L’alambicco in biblioteca: distillati rari (Longo 2000); L’onestade e l’onesto raccontare del Decameron (Cadmo 2004); Le nozze di Filologia e Fortuna (Bagatto 2006); Verso la chiusura. Saggio sul Canzoniere di Petrarca (il Mulino 2008); La rosa dei venti. Una mappa delle teorie letterarie (Carocci 2011). Autore anche di testi di fiction: L’amante ropalico e altri erostrati (EDES 2000, vincitore del premio Giuseppe Dessì); Erostrati e astripeti (Il maestrale 2005).

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