La tradizione smarrita Le origini non scritte delle letterature romanze

La tradizione smarrita

Le origini non scritte delle letterature romanze

Anteprima
Che cosa hanno in comune gli anonimi cantori antichi come e più di Omero, i bardi e i druidi celti, i trovatori, e i poeti delle chansons de geste e dei romanzi arturiani? La risposta che qui si suggerisce è che questi professionisti della parola, prima orale e poi scritta, siano stati il tramite di una trasmissione culturale millenaria. Utilizzando una metodologia innovativa che incrocia linguistica, antropologia e archeologia, l’autore prende in esame in una prospettiva inedita fonti che vanno dall’Età del Bronzo al pieno Medioevo, indaga la continuità e le strategie di trasformazione di motivi mitici e leggendari dall’età dei metalli (ma forse ancora più indietro nel tempo) ai secoli XI-XIII e propone una nuova interpretazione delle letterature medievali e delle radici europee.

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Sull'autore

Francesco Benozzo

Francesco Benozzo è ricercatore in Filologia Romanza all’Università di Bologna. Studioso di linguistica, antropologia e storia letteraria, è ideatore e direttore della rivista internazionale «Studi Celtici», e tra i fondatori del gruppo di ricerca sulla Teoria della Continuità Paleolitica delle lingue e culture indoeuropee.

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